Il posto delle fragole

in direzione ostinata e contraria

Midnight in Paris

Uno sceneggiatore hollywoodiano in vacanza con fidanzata e famiglia di lei a Parigi, allo scoccare della mezzanotte si ritrova come d’incanto nella Parigi degli anni ’20, tra Hemingway e Scott Fitzgerald. Il pretesto serve a Woody Allen per liberare la fantasia con la solita intelligenza, tra citazioni continue e divertenti, tra Picasso e Gertrude Stein, Luis Buñuel e Salvator Dalì. Il film è un bel gioco per appassionati a riconoscere personaggi e citazioni, con una fotografia da cartolina e una bella sceneggiatura, vivace e leggera nel senso migliore. Il finale del film sembra essere un inno al vivere il proprio tempo per quello che è, cogliendone il meglio quando arriva.

Piero

dicembre 5, 2011 - Pubblicato da | Cinema | , ,

1 commento »

  1. Speriamo bene, a me gli ultimi film di Allen non avevano convinto, troppo “ordinari” e normali per un grande regista come lui. Ma sembra che si stia riprendendo, e spero che questo suo ultimo lavoro non mi deluda!
    Un saluto.

    Commento di MonsieurVerdoux | dicembre 5, 2011 | Replica


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